Spesso, nel campo dell’innovazione, è più facile che un’idea venga bollata come utopistica che come effettivamente plausibile e visionaria, almeno inizialmente.

Lo spettacolare annuncio di Mark Zuckerberg, storico genio creatore di Facebook, rivela l’idea del giovane imprenditore di puntare tutto sulle implementazioni relative al metaverso come prossima strada per il futuro.

Come prevedibile, gli appassionati si sono presto divisi in due categorie: chi lo ritiene effettivamente realizzabile grazie alle nuove tecnologie e chi, più scettico, si è limitato a bollare l’annuncio come una strategia comunicativa volta a tutt’altro obiettivo.

Universi digitali alternativi

Innanzitutto, è bene fare mente locale e spiegare dal principio di cosa stiamo parlando.

Il metaverso non è altro che un prodotto digitale, più precisamente uno spazio, in cui gli utenti possono muoversi e interagire attraverso il proprio avatar. Per godere pienamente dell’esperienza sperimentabile in questo “mondo” parallelo, è possibile partecipare ad eventi e manifestazioni. Sarebbe addirittura possibile acquistare pezzi dello spazio digitale, similmente a dei lotti di terreno nel mondo reale. Questo è il caso, ad esempio, di Decentraland.

Nonostante questo tipo di piattaforme fosse già attivo da diversi anni, il tentativo di rebranding della storica creatura di Mark Zuckerberg in virtù di un fortissimo interesse verso questo tipo di produzioni ha preso il sopravvento nelle dinamiche aziendali. Nasce così Meta, azienda orientata alla creazione di un metaverso in grado di approfondire l’esperienza virtuale degli utenti dei principali social network come Facebook, Instagram e Whatsapp. Social network dei quali, ovviamente, la neonata Meta detiene i diritti.

Il boom dei token legati al metaverso

Nonostante il piano comunicativo di Zuckerberg sia stato sommerso dalle critiche, l’esposizione totale nei confronti del progetto metaverso ha comportato un importante rialzo di utenti e transazioni nelle più note piattaforme già esistenti.

Di conseguenza, il valore dei token utilizzabili in tali piattaforme è letteralmente schizzato alle stelle. Progetti come Decentraland o Sandbox, per citare due dei più noti in ambito crypto, hanno goduto di un importante +20% soltanto negli ultimi giorni.

Secondo gli analisti, l’intero comparto di token legato al metaverso come MANA e SAND avrebbe registrato un aumento di valore mostruoso, di molto superiore a Bitcoin e alla totalità di progetti legati al mondo degli smart contracts.

A tutti gli effetti dunque, seppur un momentaneo colpo di reni del pubblico nei confronti del progetto di Mark Zuckerberg, la notizia ha generato un rinnovato interesse degli utenti verso le numerose piattaforme che offrono un assaggio del metaverso promesso dal CEO di Meta.

Progetti ambiziosi, movimenti da tenere d’occhio sia per gli amanti dei mondi digitali, sia per gli appassionati di criptovalute che potrebbero voler trovare una nuova opportunità di guadagno.

 

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