Quanto vale attualmente un bitcoin?

Uno dei motivi per cui tante persone vengono attratte dal bitcoin è sicuramente la crescita continua e inarrestabile del suo valore. Una delle domande più gettonate degli utenti è appunto la seguente: “quanto vale un bitcoin oggi?”.

Se intendi guadagnare con questa criptovaluta è bene che tu studi l’andamento di questo asset sul mercato. In questa pagina ti spiegheremo nel dettaglio questo e molto altro sulla moneta virtuale numero uno al mondo.

bitcoin valore attuale

Il bitcoin mentre scriviamo continua a conquistare primato su primato. Memorabile a questo proposito è stato l’anno 2017, con una crescita del valore pari al 750%. Tanto successo suscita anche una certa perplessità in qualche operatore ma i dati parlano chiaro e il bitcoin si sta consolidando sempre più come grande realtà.

A inizio 2018 un bitcoin valeva l’incredibile cifra di almeno 17500 dollari, pari a più di 14 mila euro. Soltanto un anno prima era possibile acquistare un bitcoin a soli mille dollari.

Bitcoin è affidabile?

In base a quanto hai letto fino a questo punto si tratta di una domanda retorica: bitcoin è una criptovaluta perfettamente affidabile che nel suo percorso di vita non è andata incontro a nessuna grossa crisi. L’alta volatilità comporta delle variazioni continue del prezzo come accade tra l’altro per tutti gli asset esistenti.

Ma da queste fluttuazioni è possibile anche guadagnare attraverso il trading. Basta un avvenimento particolare, una notizia che comincia a circolare e il valore può variare sensibilmente e repentinamente. Sul lungo periodo, comunque, bitcoin non ha fatto altro che crescere e mietere successi.

Valore attuale del bitcoin

Veniamo ora al nocciolo della questione e cioè: quanto vale un bitcoin oggi? Riportiamo qui il valore aggiornato e il grafico che indica la tendenza del momento. Il controvalore del bitcoin è indicato in dollari americani.

Perché il valore del bitcoin cambia continuamente?

Innanzitutto precisiamo che le oscillazioni di prezzo avvengono con tantissime altre valute e ciò in virtù di diverse ragioni. Molto contano anche le notizie politiche che arrivano da ogni angolo del mondo. Poi bisogna considerare che il bitcoin è una valuta decentralizzata e indipendente da ogni banca e ciò oltre a portare vantaggi porta anche molta meno tutela, il che incide sulle fluttuazioni.

Quindi esistono degli eventi esterni che giocano il loro ruolo sulle variazioni del valore delle criptovalute, ma c’è da dire che in compenso queste ultime non subiscono l’inflazione. Le variazioni di prezzo sono sfruttate da chi intende investire in trading con le criptovalute. Se intendi farlo anche tu devi sapere che rispetto ad una valuta tradizionale il bitcoin funziona grazie ad una rete peer-to-peer, che assicura una buona dose di anonimato a chi effettua operazioni.

La crittografia è l’armatura che protegge le transazioni che avvengono con le criptovalute necessariamente on line, non esistendo banconote né monete fisiche. I bitcoin quindi vanno conservati in appositi wallet o portafogli elettronici localizzati sul proprio computer, presso servizi di terzi sul web o sul cloud.

Come si acquistano i bitcoin?

Ci sono tre maniere per entrare in possesso di bitcoin. La prima è fare “mining”, estrarre cioè nuove unità di bitcoin attraverso la potenza di calcolo del proprio computer. Oppure si acquistano sugli exchange affidabili che ti segnaliamo sulle nostre pagine. Terza alternativa: potresti vendere beni e servizi dietro pagamento in bitcoin.

Una volta conquistati i tuoi bitcoin conoscerne il valore in tempo reale può servire magari a decidere di venderli nel momento in cui il loro prezzo aumenta. L’importante è conservare le proprie criptovalute in portafogli elettronici (wallet) sicuri, che siano on line o installati su un hard disk.

bitcoin valore attuale

La via del mining è percorribile soltanto se si dispone di un computer molto potente e si è disposti a consumare parecchia energia elettrica. Inoltre il numero massimo di bitcoin che possono essere messi in circolazioni è limitato fin dall’inizio, anche se siamo ancora ben lontani dal raggiungere questa soglia.

Un uso ragionevole dei bitcoin è attualmente l’utilizzo come mezzo di investimento: questo significa, per esempio, comprarli ad una cifra e rivenderli ad una più alta per conseguire dei profitti. Sta a te scegliere il momento giusto per muoverti, certo è che chi ha comprato bitcoin anni fa e li rivende oggi fa davvero affari d’oro.

Attualmente i bitcoin possono essere usati anche come forma di pagamento per comprare beni e servizi, al pari delle valute tradizionali. Il tutto è molto comodo in quanto legato a transazioni rapide e sicure, grazie alla blockchain al cui interno sono iscritte tutte le informazioni relative a ogni singola operazione.

Quanto varrà il bitcoin in futuro? 

Ci si pone ogni giorno quesiti sul futuro delle criptovalute. Uno di questi riguarda le leggi che potrebbero essere approvate a riguardo. Impossibile non pensare al bando delle ICO in Cina nel 2017. La realtà è che ci troviamo in un settore ancora relativamente nuovo, che non è ancora completamente regolato da normative apposite. Il governo cinese ha temuto il fatto che non ci fosse un organismo centrale a regolare e controllare le operazioni ed ha agito di conseguenza.

Anche alle nostre latitudini si sta pensando a come regolamentare le criptovalute, in Europa e fuori. La questione non è semplice perché stiamo parlando di un qualcosa che nasce democraticamente, controllato unicamente dai singoli utenti che compongono la rete come accade con il bitcoin.

Sarà molto difficile imporre un vigilante esterno alle criptovalute, se non impossibile. Il bitcoin basa il suo funzionamento, infatti, su una blockchain pubblica a disposizione di tutti gli utenti. Ecco che chi dovrebbe in teoria controllare andrebbe inserito all’interno della rete bitcoin.

L’Italia si è dimostrata paese pioniere nel porre sotto la vigilanza delle autorità competenti l’attività dei cambiavalute virtuali. In virtù di ciò chi utilizza le piattaforme di exchange deve essere identificato e verificato attraverso l’invio di determinati documenti.

Vanno bene la privacy e l’anonimato ma occorre anche regolamentare il settore per la sicurezza di piattaforme e utenti che utilizzano i bitcoin e le monete digitali in generale.