Facebook ha recentemente svelato il prototipo del proprio portafoglio digitale Novi, che inizialmente sarà disponibile soltanto per gli utenti degli Stati Uniti e del Guatemala. La compagnia di Mark Zuckerberg ha scelto Coinbase, exchange di criptovalute, per la gestione di tale wallet. La notizia ha ottenuto grande risonanza mediatica, arrivando anche ad essere riportata dai media tradizionali. Tuttavia, il fatto che la notizia sia di tendenza non implica automaticamente che sia stata presa di buon grado da coloro che si intendono di criptovalute, o dalle istituzioni. Nello specifico, l’annuncio ha provocato un acceso dibattito nel merito delle problematiche che tale progetto potrebbe comportare in materia di privacy. E’ già noto che Facebook sia stato nell’occhio del ciclone per quanto riguarda presunte violazioni della privacy, arrivando anche ad essere multata per il modo in cui la compagnia di Zuckerberg gestisce i dati degli utenti. Nel merito di questo wallet, ci si domanda come possa essere considerato un prodotto decentralizzato, e come possa garantire la privacy degli utenti, dato che è collegato al social network Facebook. D’altro canto, alcuni hanno osservato che, in ogni caso, la creazione di un digital wallet da parte di un social mainstream come Facebook non potrà che giovare al mercato delle crypto in generale.

La legislazione USA è dubbiosa riguardo Novi

Un gruppo di legislatori statunitensi si è detta preoccupata riguardo l’ingresso di Facebook nel mondo delle criptovalute, facendo pressioni sulla compagnia allo scopo di spingerla ad abbandonare immediatamente tale progetto: un gruppo di senatori democratici ha infatti inviato una lettera di diffida a Mark Zuckerberg, tentando di convincerlo a desistere dai propri intenti. Nella lettera è affermato: “Facebook non può essere considerato affidabile nel gestire un sistema di pagamento o una valuta digitale, dal momento in cui la sua già provata capacità di gestire rischi e di tutelare la sicurezza dei consumatori si è dimostrata essere totalmente insoddisfacente”. Nonostante la diffida, Zuckerberg non sembra essere affatto intenzionato ad abbandonare i propri propositi. Stando alle ultime notizie, infatti, dopo l’annuncio di Novi, Facebook avrebbe in programma di cambiare il suo nome per riflettere il proprio ultimo sforzo, ovvero lo sviluppo di un metaverse (una realtà virtuale). Il nuovo nome sarà rivelato durante la Connect Conference, il giorno 28 Ottobre.

Riguardo il progetto Diem, ovvero la criptovaluta di Facebook, la compagnia ha ribadito che sarà lanciato anche su Novi nonappena la valuta riceverà le approvazioni necessarie e sarà lanciata.

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