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Il mondo crypto si trova attualmente in un momento di grande difficoltà sul mercato, con Bitcoin lontano dal picco dei 30.000 dollari toccato nel corso dell’anno, nel pieno del periodo di risalita.

Nonostante la fortuna altalenante sul mercato, le criptovalute continuano a suscitare grande interesse, anche tra le compagnie più potenti e note del mondo della finanza tradizionale.

Un nuovo, gigantesco player del sttore sembra infatti essersi recentemente interessato parecchio al mondo blockchain, come da comunicato.

Che sia l’inizio della risalita anche sul mercato degli asset digitali?

Un colosso indiano pronto ad entrare nel settore crypto

Si tratta della Reliance Industries Ltd., società che fa capo a Mukesh Ambani, colui che a più riprese è stato definito come l’uomo più ricco d’Asia.

Ambani avrebbe recentemente rivelato il grande interessamento da parte della propria azienda verso il mondo blockchain e, in particolare, per le CBDC, o central bank digital currencies.

Il conglomerato guidato da Ambani si è da poco lanciato nel settore finanziario, annunciando da subito la partnership con BlackRock, l’istituzione finanziaria più importante al mondo.

Durante il meeting annuale della compagnia indiana, è arrivato quindi l’annuncio che rivela la volontà di puntare direttamente allo sviluppo blockchain e CBDC, in linea con la visione della stessa compagnia che, nell’ultimo periodo, si era prodigata per lo sviluppo digitale del paese.

L’India al centro di tutte le operazioni

“JFS consoliderà le sue infrastrutture legate ai pagamenti, con un’offerta totale che incontrerà le esigenze di consumatori e imprenditori per l’adozione di soluzioni digitali in India. I prodotti JFS non competeranno solo con gli attuali competitor ma si concentrerà anche sullo sviluppo di soluzioni innovative come piattaforme su base blockchain e CBDC. Essi aderiranno ai più alti standard di sicurezza, norme regolatorie e garantiranno protezione ai dati relativi alle transazioni dei consumatori, in qualsiasi momento.”

A conti fatti, la compagnia indiana aveva già aperto alle criptovalute lo scorso febbraio attraverso Reliance Retail. L’azienda, parte del gruppo, aveva scelto di accettare la rupia digitale, CBDC indiana che nello stesso mese aveva lanciato il proprio progetto pilota trovando il benestare della compagnia.

Continua dunque la corsa allo sviluppo di una valuta digitale centralizzata che, come l’India, interessa oggi sempre più paesi in tutto il mondo. I vantaggi della tecnologia blockchain sono infatti sempre più ricercati dal sistema finanziario tradizionale e l’avvento di una completa fusione tra Web3 e finanza sembra sempre più vicina.

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