Jerome Powell, presidente della Fed, nello scorso Oversight of the Treasury Department’s and Federal Reserve’s Pandemic Response (udienza indetta riguardo lo stato attuale della Fed nella lotta alle conseguenze della pandemia da coronavirus) ha confermato una notizia importante. La Fed, infatti, la banca centrale statunitense, non ha intenzione di fronteggiare il mercato delle crypto con un ban. Dato il periodo di grande incertezza legato a Bitcoin (BTC), questa è una di quelle notizie che possono rassicurare gli investitori. Soprattutto, dopo il ban crypto da parte della Cina. A tal proposito, anche i miners di Bitcoin hanno potuto osservare un crollo fino al 14% nei rewards legati al mining. Quindi, notizie del genere possono agire da tampone a giorni che sono stati complicati.

Il punto sulla situazione, fra inflazione, dollaro digitale e bitcoin

L’udienza, svoltasi questo giovedì, si è accesa soprattutto nello scambio avvenuto fra Tedd Budd, deputato repubblicano del North Carolina, e il presidente della Fed. Il primo, in particolare, ha interpellato Powell riguardo la preoccupante situazione dell’inflazione del dollaro statunitense. Powell, dal canto suo, ha eluso la questione. Nello specifico, ha dichiarato che lo stato attuale dell’inflazione è da attribuirsi alla risposta del governo alla pandemia.

Inoltre, Powell ha ribadito che la Fed, da questo punto di vista, ha le mani legate e non può intervenire. Allo steso tempo, ha ipotizzato che l’inflazione dovrebbe scendere a partire dal primo semestre del prossimo anno.

Budd, però, ha voluto indugiare oltre le questioni legate all’alto tasso di inflazione. Infatti, è voluto andare a fondo riguardo alcune dichiarazioni passate di Powell. Nello specifico, su quanto detto in merito alla digitalizzazione del dollaro e all’impatto sulle stablecoins, bitcoin e il resto del mercato crypto.

Powell, infatti, aveva dichiarato a giugno, durante un’udienza:

“Non vi servirebbero le stablecoin, non vi servirebbero le criptovalute, se aveste a disposizione il dollaro digitale”.

Riguardo l’estratto dell’udienza citato, Budd ha incalzato Powell chiedendo:

“Quindi, signor presidente, è sua intenzione porre un veto o limitare l’uso delle cryptovalute come si è potuto vedere in Cina?”

Powell, a questo punto, è stato perentorio nelle sue risposte, dichiarando semplicemente che per la Fed “non c’è alcuna intenzione di porre un veto (sulle crypto, n.d.r.)”.

La questione sembra essersi perora conclusa qui, ma da un punto di vista regolativo la strada è ancora lunga.

Molti investitori osservano sempre con grande attenzione la reazione delle istituzioni Statunitensi nei confronti delle crypto, e sembra sempre di più che non sia frontale la guerra che gli USA desiderano intraprendere nel tentativo di regolamentare questo mercato.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui