Vitalik Buterin, creatore di Ethereum, la criptovaluta con il secondo market cap più alto del mondo, avrebbe dato vita alla famosa blockchain a causa di un videogioco. Ciò è quanto affermato nella bio del programmatore russo-canadese, che recita:

“Ho giocato volentieri a World of Warcraft durante gli anni tra il 2007 e il 2010, ma un giorno la Blizzard ha rimosso la componente di danno dall’incantesimo ‘Syphon Life’ del mio adorato Warlock, e quel giorno ho realizzato gli orrori che i servizi centralizzati possono produrre. Ho quindi deciso di abbandonare [il gioco]. Nel 2011, alla ricerca di un nuovo scopo nella vita, ho scoperto il Bitcoin. Inizialmente ero scettico, e non comprendevo come potesse avere valore senza avere un supporto fisico. Ma lentamente, ho iniziato ad interessarmene sempre di più […] Nel 2012, mi sono iscritto all’Università di Waterloo; nel 2013 mi sono reso conto che i miei progetti sulle criptovalute mi prendevano 30 ore a settimana, quindi ho abbandonato [l’università]. Ho girato il mondo, esplorando diversi progetti sulle crypto, e finalmente ho realizzato che tutti erano troppo focalizzati su applicazioni specifiche, e non erano abbastanza versatili – da qui la nascita di Ethereum, cui mi sono poi dedicato nel resto della mia vita.”

La testata Polygon ha provato a mettersi  in contatto con i rappresentanti della Ethereum Foundation allo scopo di chiedere maggiori spiegazioni in merito a Buterin, ma non ha ricevuto risposta al momento.

Buterin e i poteri centralizzati

Già in passato, in un’intervista con Wired, Buterin aveva menzionato sia World of Warcraft che il proprio biasimo nei confronti dei poteri centralizzati, nel merito dei quali affermava:

“Vedevo tutto ciò che riguardava la regolamentazione governativa o il controllo aziendale come fosse semplicemente il male puro. Ed immaginavo che le persone in quelle istituzioni fossero una specie di Mr. Burns, sedute dietro le loro scrivanie a dire ‘eccellente, cosa posso fare per fregare un migliaio di persone, stavolta?’ “

Nonostante Buterin abbia recentemente moderato le proprie posizioni nei confronti dei poteri centralizzati, egli crede ancora che i potenti abbiano sin troppo controllo:

“Penso che sia necessario sottrarre in qualche misura controllo ad alcuni di questi poteri centralizzati, perché alla fine il potere è un gioco a somma zero. E se tu parli di potenziare il piccolo stai necessariamente sottraendo potere al grande, per quanto tu voglia utilizzare una terminologia infiocchettata per farlo sembrare una cosa buona e bella. E personalmente dico, che si freghi il grande. Hanno già abbastanza soldi.”

Buterin ha concepito la piattaforma che sarebbe diventata Ethereum nel tardo 2013, annunciandola con tre finanziatori in una conferenza sul Bitcoin, a Miami. Ethereum fu presentata come una piattaforma più robusta che avrebbe potuto incorporare asset del mondo reale, come azioni o proprietà. Ciò ha condotto alla nascita degli NFTs, ovvero i Non Fungible Tokens, che hanno nell’effettivo trasformato elementi digitali come l’arte in beni esclusivi, posseduti da individui specifici.

Per chiunque fosse interessato ad acquistare Ethereum, è possibile farlo attraverso broker online o piattaforme di exchange.

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