Tom Emmer, deputato statunitense del Minnesota, ha introdotto un disegno di legge che impedirebbe alla Federal Reserve di emettere CBDC senza intermediari.

CBDC è la valuta digitale che la banca centrale statunitense vorrebbe rendere realtà in un prossimo futuro.

Emmer non è nuovo a questo tipo di interventi. Infatti, è da lungo tempo un sostenitore delle crypto e delle tecnologie legate alle blockchain.

Nelle intenzioni del deputato, anche un “avvertimento” per i suoi colleghi: evitare che l’emissione di una valuta digitale statunitense possa diventare uno strumento “autoritario” se non ben regolamentato.

CBDC, la FED viene tenuta d’occhio

Il disegno di legge di Emmer arriva dopo le dichiarazioni di ieri del presidente della FED Jerome Powell. Dalle dichiarazioni di Powell si viene a conoscenza che i dettagli sulla futura valuta digitale americana verranno svelati nelle prossime settimane.

Di conseguenza, quanto proposto da Emmer, andrebbe a modificare la sezione 13 del Federal Reserve Act. Così, la legge impedirebbe alla FEDdi offrire “prodotti o servizi direttamente a un individuo” o “mantenere un conto per conto di un individuo”.

In un thread di Twitter, il deputato Emmer è entrato nei dettagli sulle ragioni della sua proposta di legge. Ha scritto che con CBDC, come per la valuta virtuale introdotta dalla Cina, “vengono fondamentalmente omessi i benefici e le protezioni dei contanti”. Ha anche argomentato che la politica che circonda il dollaro digitale degli Stati Uniti dovrebbe proteggere la privacy finanziaria, mantenere il “dominio” del dollaro e “coltivare l’innovazione”. Se questi principi fossero violati, avverte Emmer, la Fed potrebbe diventare autorizzata come una banca al dettaglio. Così, potrebbe tracciare le informazioni personali e finanziarie “a tempo indeterminato”.

In definitiva, Emmer sostiene che il CBDC della Fed deve essere aperto a tutti, negoziabile su una blockchain trasparente, e capace di mantenere la privacy come il contante. In altre parole, il CBDC implementato dalla Fed deve essere aperto, senza permessi e privato. Ha concluso il suo thread su Twitter dicendo: “In poche parole, dobbiamo dare la priorità alla tecnologia blockchain con caratteristiche americane, piuttosto che imitare per paura l’autoritarismo digitale della Cina”.

In ogni caso, la FED non sembra voler agire frettolosamente sulla questione del dollaro digitale. Sarà molto interessante osservare cosa la FED proporrà nelle prossime settimane quando svelerà i primi dettagli su CBDC.

Immagine di copertina: Jernej Furman, Flickr.